Incidente fatto con auto rubata: chi paga i danni?

z878589Se la vostra auto – parcheggiata o in movimento – è coinvolta in un incidente con un’auto poi rivelatasi rubata, e che quindi non si ferma sul luogo dell’incidente, chi vi paga i danni? Diciamo subito, a scanso di dubbi, che a pagare certamente non sarà la vostra assicurazione.

Innanzitutto, occorre accertarsi – e lo farà un legale che voi incaricherete in tale frangente – che alla guida del mezzo che vi ha cagionato il danno vi fosse una persona che lo ha usato “contro la volontà del proprietario” e non “senza il consenso del proprietario”. Quest’ultimo, ad esempio, è il caso di un figlio che prende le chiavi dell’auto del padre senza il consenso del genitore. In al caso, infatti, il padre è responsabile del danno causato e risponderà in solido dell’accaduto nei vostri confronti.

Se quindi alla guida del veicolo c’era effettivamente un ladro che ha usato il mezzo contro la volontà del proprietario, se questi appena accortosi del fatto ha denunciato il furto, non risponderà in solido del danno causato nell’incidente. Inoltre, poiché la polizza cessa di proteggere il veicolo entro 24 ore dalla denuncia del furto, la compagnia di assicurazione del veicolo che causa il danno risponderà di quest’ultimo solo se l’incidente è avvenuto entro un giorno dalla denuncia suddetta.

In tali casi – se cioè l’incidente che vi cagiona il danno si verifica dopo 24 ore dalla denuncia del furto – il vostro legale potrà ottenere il risarcimento del danno grazie al Fondo di Garanzia per le vittime della strada. Basta informarsi sulla compagnia di assicurazione che gestisce queste pratiche nella vostra regione e inviare la richiesta di risarcimento sia a questa compagnia sia, in copia, alla Consap, che è il gestore a livello nazionale del Fondo di Garanzia per le vittime della strada.

Come si può facilmente capire, il proprietario del veicolo danneggiante deve provare che la circolazione del mezzo in questione è avvenuta “contro la sua volontà”. Se si reca a fare la denuncia prima che avvenga l’incidente, non avrà troppa difficoltà a dimostrarlo. Ma se l’incidente avviene ad es. 5 minuti dopo il furto, per cui il proprietario non fa neanche in tempo ad accorgersi che la sua auto è stata rubata, provare che la circolazione è avvenuta contro la propria volontà è più difficile.

Non solo. Anche “presentare regolare denuncia di furto non è sufficiente, ma necessiterebbe la prova che erano state poste in essere tutte le precauzioni necessarie per evitarlo”, come sostenuto dai giudici della seconda sezione del tribunale civile di Monza nel 1996, in una sentenza che oggi fa giurisprudenza. Dunque, se il proprietario di un’auto la lascia aperta o con la chiave d’avviamento inserita nel cruscotto e la vettura viene rubata, si rischia una “responsabilità concorrente” in caso di incidente.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *