Multa sosta vietata: quanto costa?

z987457Lasciare l’auto in divieto di sosta costa all’automobilista una multa di minimo 41 euro. Tuttavia, se si paga  entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione dell’infrazione, si può usufruire di uno sconto del 30% sulla sanzione piena, pagando quindi 28,78 euro nel caso dell’importo minimo.

Ci sono state molte polemiche sull’entità molto bassa di questo importo. Infatti, in città come Firenze lasciare l’auto per tutto il giorno in un parcheggio custodito del centro storico costa mediamente dai 36 ai 56 euro al giorno, per cui tanto varrebbe parcheggiare al di fuori del parcheggio e prendersi la multa della polizia locale, dato che con lo sconto del 30% pagherebbe parecchi euro di meno.

Violare il divieto di sosta relativo a spazi e carreggiate riservate ai mezzi pubblici e ai mezzi di persone invalide, comporta per gli autoveicoli una multa da un minimo di 85 euro ad un massimo di 338 euro. Stessa cosa se si prende la multa avendo parcheggiato in corrispondenza o in prossimità di passaggi a livello e binari, nelle gallerie, sovrappassaggi e portici, sui dossi e nelle curve, se si occulta la vista di segnali stradali e semafori, negli attraversamenti pedonali, etc.

Si paga invece da 41 a 168 euro di multa in tutti gli altri casi di autoveicoli parcheggiati in divieto di sosta: sbocco dei passi carrabili, se si ostacola un altro veicolo regolarmente in sosta, seconda fila, aree riservate al carico e scarico, zone a traffico limitato, etc. Il tutto è descritto dall’art. 185 del Codice della Strada, che per alcune violazioni prevede pure la perdita di due punti della patente.

Si noti che la decorrenza dei 5 giorni per avere lo sconto sull’importo della contravvenzione scattano dal giorno stesso della multa, se questa viene fatta in flagranza e quindi consegnata immediatamente all’automobilista presente (nel qual caso la si può pagare anche con carta di credito o bancomat, se la pattuglia è dotata del pos), altrimenti decorrono da quando si riceve per posta la relativa notifica. La riduzione viene applicata solo sulla sanzione, non sulle spese relative alla notifica.

Se non si avvale della facoltà dello sconto, il trasgressore potrà comunque pagare entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione. Ma fate attenzione, perché quelle illustrate sono sanzioni giornaliere, che possono essere applicate – e quindi conteggiate – tante volte quanti sono i giorni di calendario per i quali prosegue la violazione, raggiungendo cifre potenzialmente astronomiche.



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