Quanto alcol si può bere per guidare?

z876647La Legge 120 del 29/07/2010 distingue fra i guidatori minori di 21 anni, neopatentati – cioè che hanno conseguito la patente B da meno di 3 anni – o professionali di persone (ad es. taxi) o cose (ad es. camion)  tutti gli altri guidatori, considerati invece “normali”.

I guidatori appartenenti alle prime due categorie – neopatentati o professionali – devono avere un tasso alcolemico pari a zero (grammi per litro). Invece, per i guidatori “normali” è ammesso un tasso alcol emico fino a 0,5 g/l, mentre a partire da questa soglia è considerata “guida in stato di ebbrezza”.

Vediamo meglio quali sono i limiti di legge e le conseguenze della loro eventuale violazione. Per i guidatori cosiddetti normali, se il tasso alcolemico nel sangue risulta essere compreso fra 0,5 e 0,8 g/l, si applica una sanzione amministrativa minima di 531 euro, la sospensione della patente da 3 a 6 mesi, e la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Se il tasso alcolemico dei guidatori normali è compreso fra 0,8 e 1,5 g/l, si  commette un reato penale per il quale è previsto l’arresto fino a 6 mesi, e si applica una sanzione amministrativa minima di 800 euro, la sospensione della patente da 6 a 12 mesi, e la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Se infine il tasso alcolemico dei guidatori normali è superiore a 1,5 g/l, si commette un reato penale per il quale è previsto l’arresto da 6 a 12 mesi, e si applica una sanzione amministrativa minima di 1.500 euro, la sospensione della patente da 12 a 24 mesi, la decurtazione di 10 punti dalla patente, ed il sequestro per confisca del veicolo.

Pertanto, meglio misurare con un etilometro il proprio tasso alcolemico prima di mettersi alla guida, o quanto meno stimare il tasso alcolemico atteso con l’ausilio dei tool reperibili online, in cui basta inserire il proprio peso corporeo e il tipo e la quantità di bevanda alcolica assunta.



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