Quanto costa assicurazione auto a km?

z986873Fra i tanti modi per risparmiare sui costi di una polizza RC auto, uno dei più interessanti di cui possiamo oggi usufruire grazie alle nuove tecnologie e alla concorrenza sempre più spinta è senza dubbio rappresentato dalla cosiddetta “assicurazione a km”. Ma come funziona? E conviene davvero?

La possibilità di misurare i chilometri percorsi da un’automobilista tramite una “scatola nera” a bordo delle auto ha permesso la nascita di contratti assicurativi “a km” per la copertura RCA obbligatoria (più eventuali estensioni ad altri rischI) che non fanno sovrappagare l’assicurazione auto, se appartenete a quel circa 70% della popolazione che percorre meno di 15.000 chilometri all’anno. Pertanto, essi rendono molto più conveniente possedere una macchina se si vive in una città e non si guida più di tanto.

Nella polizza “con soglia chilometrica stabilita”, il premio si basa sulla percorrenza chilometrica annuale che l’assicurato compie con il proprio veicolo. In pratica, si paga un numero di chilometri stabilito in partenza più, con tariffa a parte, quelli che verranno eventualmente percorsi in aggiunta. In alternativa, si può scegliere una fascia di chilometri stimata sulla base della propria percorrenza media annuale. Dopodiché, se si supera questa fascia si pagherà un conguaglio, mentre in caso contrario alla fine dell’anno assicurativo si riceverà un rimborso.

In realtà, per la misura dei chilometri percorsi ai fini del calcolo del premio reale da pagare non sempre viene usata la scatola nera, o “black box”. Talvolta, può essere usato un dispositivo satellitare che provvede solo a contare i chilometri effettivamente percorsi dal veicolo assicurato, senza fornire informazioni sulla posizione e velocità del veicolo o altri dati non rilevanti per questo tipo di polizza.

L’assicurazione a km conviene a chi percorre meno di 10.000 km all’anno, ma risulta più costosa di quella tradizionale se si sfora notevolmente dalla soglia di chilometri annui prevista nella copertura dell’assicurazione a km. Inoltre, può essere previsto un canone annuo finanche di 100 euro per il dispositivo che misura i chilometri percorsi, sebbene la relativa installazione sia di solito gratuita.

Il costo di un’assicurazione per 2.000 km annui, ad esempio, può essere circa la metà di quello di un’assicurazione tradizionale, ma per i chilometri successivi viene applicato un costo a km piuttosto elevato, per cui questo tipo di polizze sono in realtà un’arma a doppio taglio: o si è sicuri di non sforare il chilometraggio sottoscritto in fase di stipula del contratto o è meglio non rischiare.



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