Sanzione guida in senso vietato

z985976Molte persone fanno confusione – sia a livello di infrazione che di sanzioni – fra la guida in senso vietato e la guida contromano. In effetti, come si può intuire, il confine fra il violare un divieto di accesso e il circolare contro mano è molto sottile. Ma come stanno realmente le cose?

Il Ministero dell’interno ha chiarito, con la circolare 27 gennaio 1999, n. M/2413/9, che la circolazione contromano – vietata dall’articolo 143, commi 11 e 12, del Codice della Strada – si ha quando un veicolo, percorrendo una strada a doppio senso di circolazione, invade la corsia destinata alla opposta direzione di marcia, ovvero proceda nella carreggiata destinata al senso opposto (controsenso).

Se è avvenuta una “normale circolazione contromano” la sanzione prevista è di 162 euro con in aggiunta la decurtazione di 4 punti dalla patente. Se invece la circolazione contromano è avvenuta in curva, in corrispondenza di dossi, in una strada a carreggiata separata o in un tratto a visibilità limitata, la sanzione pecuniaria prevista va da un minimo di 321 euro a un massimo di 1.282 euro.

Inoltre, in questo caso è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, che viene immediatamente ritirata, per cui non è consentito il pagamento in misura ridotta entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica. In caso di 2 violazioni in 2 anni è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 2 a 6 mesi. Infine, sempre nel medesimo caso è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Si noti che il contromano esiste in genere nelle strade ad almeno due corsie con marcia in senso opposto. Nei sensi unici, ovvero nelle strade con un unico senso di marcia, il contromano all’apparenza sembrerebbe non esistere. Si tratta, infatti, “solo” della circolazione in senso vietato (ex “divieto di accesso” dal 1992, il quale è tuttora caratterizzato da un segnale con cerchio rosso con un striscia bianca al centro), che è sanzionata in modo più lieve dall’art. 7 del Codice della Strada: 41 euro se in centro abitato e 84 euro se fuori dal centro abitato.

Tuttavia, la Corte di Cassazione ha stabilito più volte in altrettante sentenze che procedere in senso vietato è paragonabile all’andare contromano e, se la multa viene emessa per questa seconda infrazione, non sarà di conseguenza contestabile e anzi si dovrà pagare un importo che, nel caso “normale” descritto in precedenza (cioè se non avviene in punti pericolosi) può variare da  euro 162 a euro 646 più la decurtazione di 4 punti patente.



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